![]() |
|
|||||||||||
|
Art.
3 dello Statuto “l'Associazione ha lo scopo di promuovere ed aggiornare
la cultura giuridica e forense; valorizzare l’Avvocatura, anche nei
suoi aspetti previdenziali; analizzare i problemi che coinvolgono
l’attività professionale della classe forense e proporre soluzioni
alle competenti Autorità; divulgare i diritti di difesa della
persona; promuovere lo sviluppo delle comunicazioni finalizzato all’esercizio
della professione degli Avvocati anche attraverso la creazione e la
gestione di una rete informatica…; collaborare con Autorità,
Enti ed Associazioni; incoraggiare studi, pubblicazioni, manifestazioni,
mostre ed esposizioni”.
|
| IL
MATRIMONIO….ED IL SUO ANNULLAMENTO!!! |
Parlare
di matrimonio oggi, quando non soltanto si mette in crisi la visione
che ne ha e propone la Chiesa, ma addirittura si giunge ad affermare
che esso non ha più ormai valore per l’uomo che sta per
affacciarsi alla soglie del terzo millennio, potrebbe sembrare voce
che grida nel deserto, se non proprio affrontare argomento di nessuna
attualità e comunque al di fuori dell’orizzonte della
cultura dominante.
Il matrimonio comporta una relazione giuridica tra due soggetti, i quali, non soltanto previamente nell’emettere il proprio consenso conscio e libero devono essere in possesso delle facoltà psichiche che danno origine al vincolo stesso, ma anche e soprattutto nel porre in atto quella relazione, cioè nel far sì che essa si realizzi esistenzialmente, devono trovarsi in condizioni psico-fisiche tali da poter esercitare i conseguenti doveri e di recepire i diritti specularmente a quelli connessi: di costruire la comunità di vita e di amore quale è il matrimonio, in sinergia l’uno con l’altro coniuge, entrambi intenzionalmente aperti alla trasmissione di vita e di altri esseri. Il quadro che la realtà odierna ci offre sembra diametralmente opposto a questa concezione del matrimonio. La realtà che viviamo ha un contenuto di fallimenti matrimoniali altissimo, di unioni coniugali che durano talora lo spazio di qualche settimana, e conseguentemente di separazioni e di divorzi e di ulteriori nozze celebrate fuori dalla Chiesa. Nei processi di nullità matrimoniali nell’ambito dei Tribunali Ecclesiastici sempre più frequentemente vengono addotti motivi di carattere psicologico, da una parte ci si appella ad una mancanza di maturità psichica, la quale avrebbe impedito una piena comprensione e libera accettazione della natura e dei diritti e doveri inerenti al matrimonio; dall’altra, si pretende non esservi stata capacità di adempiere gli obblighi matrimoniali, conseguentemente ad una causa di natura anch’essa psichica. Tale problematica giudiziaria riflette una situazione di come ci si appresti alle nozze: con mancanza di una sufficiente coscienza di ciò che il connubio comporta, e con impreparazione a mettere in atto quelli che sono gli obblighi liberamente assunti. Non è vero che ci troviamo di fronte ad un’umanità psichicamente malata, ma la società odierna non aiuta a far maturare l’individuo sul piano esistenziale né su quello relazionale: per cui l’uomo resta profondamente fanciullo, non forgiato ai grandi impegni propriamente a lui specifici di relazione, richiedenti saldezza di carattere, di chiarezza progettuale. Su
altri motivi vengono spesso oggi fondate le cause di nullità
di matrimonio dinnanzi ai Tribunali della Chiesa: essi sono prevalentemente
costituiti dall’assenza nei nubenti di una intenzione adeguata
alla natura, alla finalità, alla sacramentalità del
matrimonio. 70021
- Acquaviva delle Fonti (BA) |
|
|
|||
|
Questo
sito è curato dagli Avvocati
Tommaso
Milella e
Vito
Pasciolla
|
|||
|
Copyright©2001-2005
|
|||
|