I brigidini
"del menchetti" e l'abuso di posizione dominante
Ho ancora nella mente
il sapore dei brigidini della ditta "Menchetti"
(...!!), e credo che fino a quando non li avrò assaggiati,
il desidero non si sopirà (non me ne voglia L'Avv.
Patrizio Menchetti, con il quale mi scuso in anticipo per
la mia voglia di scherzare).
Ma a parte gli scherzi,
il valore del professionista e lo spessore dell'esperto (di
rango Europeo, vi invito a visitare il sito sul Legal Advisory
Board) lo ha dimostrato anche nella lezione, molto tecnica
ma trattata con l'abilità oratoria del legale d'esperienza,
e nonostante due ore di intensi riferimenti normativi e specifici
tecnici, mai l'attenzione dell'uditorio è scemata.
Realtà complesse,
che non vengono trattate tutti i giorni, esplicitate con l'attenzione
alle difficoltà dell'eventuale profano (com'io sono),
intervallati da colorite ed a volte esilaranti battute in
quella inflessione toscana che tanto mi è cara.
Vediamo di centrare l'attenzione
su di un tema che tra gli altri mi ha più colpito :
"a giugno-luglio tutto cambierà...................
ma ......ma....... ma come ? dopo due ore nelle quali avevo
ricevuto risposta esatta ed esauriente ai mille interrogativi
che mi frullavano per la testa, la doccia fredda.....un altro
popolare Toscanaccio avrebbe detto "gli è tutto
da rifare!".
Naturalmente sto scherzando,
e tutto questo discorso serve per lanciare un'idea al ns.
presidente, ..l'Avv. Menchetti potrebbe essere invitato di
nuovo a riferire ed a relazionare sulla riforma dopo che questa
si sarà concretizzata?
Questa materia letteralmente
raccontata dall'Avv. Menchetti con taglio forense ed al tempo
stesso discorsivo (senza trascurarne la scientificità),
è di estremo interesse, basti pensare alle implicazioni
ed alle ricadute che quei temi hanno nella nostra realtà
di tutti i giorni, e se lo dico io che sto qui in provincia,
figuriamoci l'interesse (a saperlo cogliere) che assumono
in realtà metropolitane o industrialmente ed economicamente
più sviluppate!
Solo un'ultima considerazione
un pò provocatoria (non credo sia fuori luogo, ma accetto
critiche, anzi le esigo...) spero che il principio della salvaguardia
della libertà di mercato e di libera circolazione dei
beni non porti, anche in questo settore, a provvedimenti come
quello sulla cioccolata (indicazione della % di burro di cacao,
ecc.....) o sulla illegittimità dell' indicazione della
provenienza delle olive nelle etichette delle bottiglie di
olio. Va bene rispettare la logica del libero mercato e della
concorrenza (che sono un elemento essenziale del nostro benessere),
ma quando si tratta di informazioni, cioè di public
goods, la logica, secondo me, dovrebbe essere principalmente
quella di favorire un mercato veramente libero che rispetti
i diritti di chi attinge alla rete; speriamo che rimangano
distinte ed armonizzate le legittime esigenze di tutela degli
interessi economici dalle altrettanto (e forse superiori)
legittime esigenze di tutela dei diritti ......................
ci siamo capiti? credo di si.
un saluto a tutti avv.
patrizio galeotti